Sebastiano Tringali è incontenibile e travolgente in un uolo che gli calza a pennello, ne un calo, ne un cedimento per una interpretazione che tiene lo spettatore con il fiato sospeso per tutto lo spettacolo. Un po’ “stetta” invece e Licinia Lentini, sempre esuberante ma a volte quasi a disagio con lo spazio ma anche con il ruolo, a volte troppo rigidità o il non sapere dove mettere le mani rischiano di sminuire un personaggio forte e incisivo, così come incisiva è di solito la Lentini. Ottimo lavoro circa il testo di Enrico Bernard, che realizza un lavoro raffinato e intrigante. Si è laureato in Filosofia nel 1980 con una tesi su Ideologia piccolo borghese e violenza politica in Germania da Lutero alle Raf attraverso Goethe e Schiller (Il privato terrorista ed. E&A Editori Associati, 1986).

“Ho lavorato molto sull’ironia e la comicità femminile, sfruttando le possibilità delle attrici, che hanno a loro volta tirato fuori il loro modo ironico e divertente di vedere la vita e gli uomini. Penso di essere riuscito nel mio intento, anche se ha volte, come in tutti gli spettacolo c’è qualche falla, qualcosa che si può sempre migliorare, ma credo che il risultato buono”. Cosa hanno in comune quattro attrici come Alessandra Pierelli, Monica Sallese, Valeria Magistero e Livia Cascarano e il regista Patrick Rossi Gastaldi? E si, perché è così che il regista definisce la commedia musicale “Striptease”, in scena fino al 21 ottobre al Teatro Italia, scritto dallo stesso regista insieme a Francesca Nunzi, Mario Scaletta, Valeria Magistero. Forse la ricerca dell’ideale dello spettacolo non arriva a questo livello, ma nell’epoca della comunicazione globale si palesa con crescente urgenza la consapevolezza che “comunicare molto” non è sinonimo di “comunicare meglio”. Il talento di Davide Enia fa nuovamente centro al Teatro Piccolo Eliseo di Roma.

In scena si dipaneranno decine di situazioni “piccanti” nel tentativo di analizzare il comportamento sessuale degli abitanti della capitale. Tra morbosità e comicità si tenta di smascherare l’ipocrisia di una società con ancora troppi tabù sull’universo dei comportamenti sessuali. Lo spettacolo diventa quindi satira sociale e di costume, graffiante https://www.bisceglieapprodi.it/en/services/vieste-nm-41/ come non se ne vedeva da tempo sulla scena Italiana.

In scena lo spettacolo di Carlo Goldoni, con Mario scaccia e Debora Caprifoglio; lo spettacolo, diretto da Beppe Arena, si snoda in un susseguirsi di equivoci, innamoramenti, travestitismi come nella migliore tradizione del grande drammaturgo veneziano. “Il funerale del padron”e, di Dario Fo, per la regia di Massimo Di Michele, è in scena al Teatro Piccolo Eliseo. La vicenda è quella degli operai di una fabbrica all’indomani dell’occupazione. Al teatro Tor Bella Monaca 8 marzo, dedicato a “Tango – La donna vestita di sole” ispirato al dramma dei desaparecidos e dedicato alla figura della Madre, in particolare a quelle argentine di Plaza de Majo. Dopo i fasti sanremesi, la pantera di Goro, torna alle tavole del palcoscenico, Guidata da Cristina Pezzoli che ha ‘ripensato’ la regia originale di Strehler,per lo spettacolo “Milva canta Brecht”.

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Fantasia e la sensibilità artistica si concretizzano in uno spettacolo che è un bellissimo gioco teatrale. Il romanzo breve “Le notti bianche”, pubblicato nel novembre 1848, titolo originale “Belye noci. Sentimental’ny roman” è un romanzo breve giovanile di Fëdor Dostoevskij. L’opera prende il nome dal periodo dell’anno noto col nome di notti bianche, in cui nella Russia del nord e in particolare nella zona di San Pietroburgo, il sole tramonta dopo le 22.

Punto di forza della messinscena e’ proprio la caratterizzazione dei finti pazzi. Fabrizio Giannini,, diretto da marco Simeoli, è il protagonista del divertente spettacolo in scena al Teatro dei Satiri. In scena al Teatro Eliseo, Francesco Paolantoni, Tuccio Musumeci e Pippo Patavina, sono i protagonisti dello spettacolo “La concessione del telefono” di Camilleri; la regia è di Giuseppe Dipasquale. Max Giusti torna al teatro e lo fa nella sua città, Roma, con il suo nuovo spettacolo Mettici la faccia.

Bisogna anche riconoscere che la traduzione di Simonetta Tra versetti fa bene la sua parte. Il “Sogno” diviene in questo allestimento di Cavallo, spettacolo ricco di invenzioni, giocato all’insegna della grande teatralità, senza troppe leziosaggini, capace di trasportarci in un mondo onirico tra l’intrecciarsi di parole, danze e musica…. “ogni attore usa la più giusta tonalità, in un perfetto bilanciamento, come l’ingranaggio di un orologio, la regia e l’interpretazione rendono giusto onore alla perfetta partitura che la genialità di Shakespeare, ha creato con questo spettacolo. La prosa diviene come musica, in questo spettacolo, e Oberon, interpretato da Gianni De Feo, ne diviene un bravo direttore d’orchestra.

  • La contrapposizione evidente fra i due è solo il punto di partenza di una vicenda che, con numerosi colpi di scena, ribalta di continuo il punto di vista dello spettatore.
  • ” sono queste le parole con cui Gigi Proietti ha salutato il pubblico alla prima di “Sogno di una notte di mezza estate”, in scena al Silvano Toti Globe Thatre di Villa borghese dal 20 luglio al 5 agosto, per la regia di Riccardo Cavallo.
  • In scena al Silvano Toti Globe Thatre, l’ultimo spettacolo del cartellone estivo del teatro di Villa Borghese.
  • Al Teatro Testaccio (Via Romolo Gessi, 8- Roma), dal 10 gennaio al 4 febbraio arriva Bisex in the city di e con Roberto D’Alessandro e Francesca Nunzi.
  • In scena al Teatro della Visitazione, lo spettacolo “Non si sa come” di Luigi Pirandello.
  • La narrazione della vicenda della papessa Giovanna, oltre all’abilità dell’attrice in scena, si affida anche all’uso di video, fondendo in sintesi espressiva ed emozionale molti linguaggi in un risultato per il pubblico di assoluto ed emotivo coinvolgimento.

Matteo De Rossi e Guido Fracassi sono i protagonisti di questa storia. Uno più spavaldo, sicuro di sé, l’altro più timido e sensibile. La contrapposizione evidente fra i due è solo il punto di partenza di una vicenda che, con numerosi colpi di scena, ribalta di continuo il punto di vista dello spettatore. Il testo è infatti caratterizzato da un tono leggero e vivace, ricco di brio e ironia, che appassiona, coinvolge e non annoia mai lo spettatore. Dopo un periodo buio, il teatro al centro di roma ritorna alla luce, ristrutturato e con una nuova stagione tutta da ridere.